• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
diario comune

diario comune

  • HOME
  • INTRO
  • BLOG
  • LETTERE
  • CONTATTI

Lettere

tracce di vita e di rinascita…

_____________
Aprile 23, 2020

Milano, 23 aprile 2020
Caro Andrea,
inviato le slide agli studenti, che forse le apprezzeranno, girato intorno all’isolato cercando tracce di vita e di rinascita, scambiate due parole con il simpatico e prezioso custode, un’anima viva che mi ascolta e che ascolto, sentito mia moglie Kimiko che sta dall’altra parte del mondo, leggiucchiato i due libri che giorno dopo giorno ampliano le mie conoscenze, poi nel silenzio della sera mi sono dedicato a diario comune.
L’ho apprezzato molto: profondo, ricco di belle immagini e sinceramente autentico. Con più calma intendo rileggere i pensieri dei due grandi artisti del passato e quelli dei contemporanei, ma intanto ti volevo dire che mi sono trovato in sintonia con molti di loro e ti ringrazio  per averlo concepito, organizzato, e in soli sette giorni aver creato uno spazio elegante, raffinato e, ripeto, profondo.
Tenetelo ben vivo.
Un caro saluto, Corrado

Prof. Corrado Molteni , Università degli Studi di Milano

83



la mia confusione…

_____________
Aprile 21, 2020

Fra i messaggi e le lettere pubblici che ho letto in questa quarantena mi torna in mente più di tutti lo scritto di David Grossman per la semplicità e la forza. Stasera mentre toccavo il cielo celeste silenzioso con lo sguardo fuori la finestra ho pensato che D. G. deve essere un uomo generoso che parla ai suoi simili di verità dopo aver perso un figlio che era nel fiore degli anni, in una guerra. E proprio sul senso della perdita che viviamo ora, la perdita della nostra libertà, D.G. ci dona la sensibilità artistica della possibilità del cambiamento.

Soffriamo per dare spazio al desiderio di diventare più autentici. Possibile pensiero poetico che getta in avanti la nuda vita e essa si svincola dalla protezione per incontrare il sentimento e la pienezza dell’anima per dei momenti, rischiando per amore. Piango per strada senza pudore su una delle vie principali del mio quartiere, a monteverde nuovo, e mi siedo su un muretto e fra mascherina e guanti anticovid occhiali da sole e fazzoletti di carta faccio una mescolanza di gesti forse goffi ma miei in mezzo alle altre persone. Anche distanti mi guardano, rispettose. E voglio che mi vedano, che mi pensino, che mi aiutino, che mi trovino carina e dolce e non patetica. E se così fosse non ho paura di dimostrarlo. Singhiozzo e mi lasciano in pace, posso farlo e mi rialzo e cammino, cerco una meta nell’umanesimo che fa parte della mia storia.

Non si può levare a nessuna persona, donna uomo bambina bambino vecchia vecchio, la chance come fortuna o occasione di poter rischiare ogni giorno della propria abbigliata vita qualcosa di sé, alcunché che possa perdersi, anche per sempre. La mia vita la vesto ogni giorno di un abito diverso. Grazie per leggere queste poche righe di diario di un giorno di luna, caduto il venti aprile. Giorni di diario come caduti cui portare una corona per onorarli della loro vissuta vita. Giorgio Agamben è stato un filosofo che ha contato per quelle e quelli della mia generazione, primi cinque anni cinquanta, forse i più raggiunti dalla temperie socioculturale delle sue Stanze. Anelli di congiunzione fra le arti che negli anni 70/80 ci hanno fatto sentire la magia dell’esistenza e dell’esperienza come forme libere.

Voglio poter mandare in porto la mia confusione e farla sbarcare come il lunario.

Giovanna.

58



grazie…

_____________
Aprile 19, 2020

Non ho aspettato finisse l’intervista ad Andrea Fogli su Radio 3 per scrivere e manifestarvi la mia ammirazione e gratitudine per quello che state facendo.

Un caro e ammirato saluto a voi tutti.
Pierluigi

40

Contrassegnato con:Lettere

inferenze del populismo

_____________
Aprile 15, 2020

Posto qui alcune inferenze che ho trovato sul fenomeno del populismo, non senza una punta di ironia. Spero possano essere pubblicate.

—
INVARIANZE del populismo
(Tetralogo dell’Emozionismo politico)

Prima legge populista
L’Emozione è tutto, la ragione è nulla. Il ragionamento non può contraddire l’Emozione-frame che crea il perimetro valoriale entro cui esso può muoversi.

Seconda legge populista
Proclamare monda dai peccati precedenti.
In caso di critica o contraddizione, ribadire concetti base saldamente ancorati ai Valori Emotivi ristabilisce la via.

Terza legge populista
Le contraddizioni si superano trovando falle in chi le evidenzia, che sia membro interno o critico esterno. Cercare di correggere dall’interno tali contraddizioni non è vietato, purché non si metta in dubbio il potere direzionale ed orientativo dell’Emozione.

Quarta legge populista
L’Emozione sorgente è il Fanculo Assoluto. Nessuna proposta o idea può prescindere dal rispetto del Rigetto della complessità.

—
Primo corollario alle Leggi del populismo
La tesi emotiva può essere smentita solo da critica che rimanga nello spettro dell’Emozione che la genera o si basi su un’altra Emozione di pari intensità.

Secondo corollario alle Leggi del populismo
Il popolo è depositario delle istanze emotive da cui deriva ogni ragionamento e di conseguenza qualsiasi azione politica. Ogni critica che cerchi di modificare tale deposito emozionale è da confutare ripristinando il cerchio emotivo corretto.

Terzo corollario alle Leggi del populismo
Non è possibile contraddire l’Emozione-frame con un criterio razionale o dialettico ma solo da un punto di vista contro-emotivo, distillando il dubbio non di una errata valutazione della realtà, ma della percezione non voluta di un senso di colpa. Sentirsi in colpa, antinomia emotiva del Fanculo Assoluto, è avvertito non come emozione individuale, ma come una minaccia esterna alla sfera dell’Info-emotività populistica; solo l’atto di Proclamazione dei valori base o l’attacco personale possono neutralizzare questa minaccia all’equilibrio emotivo interno al gruppo.

Quarto corollario alle Leggi del populismo
La risoluzione di un problema non è accettabile qualora essa si svolga al di fuori la sfera emotiva di riferimento anche in una sola delle sue fasi a prescindere dalla sua efficacia.

 

Michele

57



Barra laterale primaria

INDICE/ INDEX

UGO GILETTA, Souvenir di Heike Curtze

MARINA PARIS , Archivio degli spazi, febbraio 2020

ANDREA FOGLI, “Figure senza nome”, giugno 2020 (con traduzione in fiammingo di Patrick Lateur))

DIARIO DI BAGIGIAS # 3 , maggio 2020

TELEGRAMMA DALLE FIANDRE #4 di Patrick Lateur, con “Nascita di Venere” di Felice Levini

CONTRAPPUNTI #3, di Benoit Angelet, Parigi, 10.6.2020, con i disegni di Regnier Angelet

TI DO TODI #1, di Matteo Boetti, “1-5-20”, Todi.

LE LETTERE DI TIRESIA # 4 di Fabrizio Sabelli, con installazioni urbane di Fausto delle Chiaie

MARCO TIRELLI. “We are the crowd…”, aprile 2020

VALENTIN STEFANOFF, We The Poor of This World, 2013, Video, 6,50 min

CONTRAPPUNTI #2, di Benoit Angelet, Parigi, 16.5.2020

GREETINGS from Nuremberg, di Fredder Wanoth, marzo-aprile 2020

BERNARDI ROIG / Ejercicios para un tiempo clausurado Nº2 : Compartir el lugar (la cabeza)

LE LETTERE DI TIRESIA # 3 di Fabrizio Sabelli, con “Struttura di una nuvola”, 1964, di Antonio Sanfilippo

“DANCING POPPIES”, foto di Rurik Dmitrienko, 13.5.2020

CONTRAPPUNTI #1, di Benoit Angelet, Parigi, 11.5.2020

TELEGRAMMA DALLE FIANDRE #3 di Patrick Lateur, con “Protection circles” di Laszlo Revesz

MERENDA/ SNACK TIME, un racconto di Chiara Nuvoli, aprile 2020

KRISTIN JONES, “TIMESCAPES”,2001-2020, video; musica di Walter Branchi

MICHAEL ZIEGLER, “Maschere” (senza titolo né parole), aprile 2020

DIARIO DI BAGIGIAS # 2 , aprile 2020

LAZLO REVESZ, “Echo from other bells”, video, aprile 2020

LE LETTERE DI TIRESIA # 2 di Fabrizio Sabelli, con “OCTOpath” di Sélène de Condat

GIANLUCA CODEGHINI/ MARCO MARIANI, “We must let her go”, video, aprile 2020

IL DIARIO di Judith Lange, marzo-aprile 2020

TELEGRAMMA DALLE FIANDRE #2 di Patrick Lateur, con una “Blackboard” di Pierluigi Fresia

BERND KOLLER, “Guardare oltre il CV19”, febbraio-marzo 2020

ANDREA FOGLI / ERICH GRUBER & JOHN BERGER, “Animali e uomini”, 25 aprile 2020

TELEGRAMMA da Parigi, Jeanette Zwingenberger

IN RICORDO di LOIS WEINBERGER (24.9.1949 -21.4.2020), Lorand Hegyi

KOEN BROUCKE, “Wat overblijft/quel che resta”, aprile 2020

“Gli animali reclamano il mondo”, video inviato da Bruno Ceccobelli, aprile 2020

ATELIERS 2020, Anke Armandi

OMAGGIO A SERGE UBERTI (Aix-les-Bains 1952 – Roma 2018), video di Tiziana Quattrucci, 2015, 14min.

TELEGRAMMA DALLE FIANDRE #1 di Patrick Lateur, con un disegno di Marine Joatton

DIARIO DI BAGIGIAS # 1 , marzo 2020

OMAGGIO a Luis Sepulveda, con “Momo” di Marilù Eustachio

MARIA BUSSMANN & XAVIER DE MAISTRE, “Viaggio intorno alla mia stanza”, aprile 2020

INCLASIFICABLE/ Enrica Basilico, “Solo i sognatori muovono le montagne” (Fizcarraldo), Cazalla de la Sierra (SP), aprile 2020

LE LETTERE DI TIRESIA # 1 di Fabrizio Sabelli, con le “lupe” di Kristin Jones

OMAGGIO a Markus Raetz

MITI E MITOLOGIE DELL’ ARTE Giacinto di Pietrantonio

ARTISTI / ARTISTS

Bernd Koller / Benoit Angelet / Lorand Hegyi / Cécile Vandresse / Petra Richar / Marco Mariani / Bernardi Roig / Judith Lange / Bruno Ceccobelli / Xavier de Maistre / Lettere / Anke Armandi / Enrica Basilico / Pierluigi Fresia / Cristina Falasca / Jeanette Zwingenberger / Diario #1 / Marilù Eustachio / Fabrizio Sabelli / Luis Sepulveda / Valentin Stefanoff / Michael Ziegler / Marine Joatton / marcus raetz / Chiara Nuvoli / Lois Weinberger / Rurik Dmitrienko / Gianluca Codeghini / John Berger / Erich Gruber / Elzevir / Marco Tirelli / Koen Broucke / Stefano Minzi / Sélène de Condat / Maria Bussmann / Antonio Sanfilippo / Laszlo Revesz / Kristin Jones / Andrea Fogli / bagigias / Video / Serge Uberti / Patrick Lateur / Fredder Wanoth / Walter Branchi

Copyright Diario Comune © 2020